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16.9.08

Senza rancor

Oggi sarebbe stato il compleanno di una mia cara amica, spentasi qualche mese fa.

Tre persone che, un anno fa, erano dei punti di riferimento per me, oggi non fanno più parte della mia vita.

Una che per quasi trent’anni mi aveva accompagnata nei momenti più belli e più brutti della mia vita se n’è andata in silenzio, all’improvviso. Basta girarmi, muovermi per incrociare con lo sguardo libri e altri suoi regali.

Un’altra mi ha “buttata via” (cito) con una brutalità raccapricciante. In genere ormai penso poco a questa persona, ma oggi un fatto di cronaca ha rattizzato certi ricordi, certi sentimenti assopiti.

L’ultima sembra essere in preda a disturbi che non sa gestire.

Poi mi mancano orribilmente Parigi (mon chez moi, per me quasi una sorella) e un’altra amica di lunghissima data che non vedo da anni. Ci sentiamo spesso per posta elettronica, ma per motivi suoi preferisce non intrattenersi con persone legate al suo passato.

Pensieri malinconici. All’istituto di yoga, ci consigliano di dedicare la nostra pratica a persone assenti o lontane. La mia pratica, la dedico sovente a queste persone.

8.7.08

Brillanti demolizioni

Sei pronto ad abbattere, demolire, irrompere? Dovresti abbattere il prezzo che stai pagando per inseguire i tuoi sogni, demolire le convinzioni che avevano senso qualche anno fa ma che ormai l’hanno perso e irrompere in una festa dove troverai i tuoi futuri maestri e alleati. Dopo che ci avrai preso la mano, Leone, potrai procedere con altre brillanti demolizioni come, per esempio, violare codici, interrompere trance e spezzare gli incantesimi che ti ha lanciato il tuo stesso passato.
Il buon dottor Brezsny sa lanciare una sfida, no? Qual è il vostro oroscopo della settimana?

27.6.08

Sanssouci

The candles seem to all have been blown out,
Cupid’s wings have cobweb rings and no one’s about…
Who will be at Sanssouci tonight?
It’s only when you’re outside that you notice,
Only through the window you can see them.
Once the door is open, all will vanish.
Ain’t nobody at Sanssouci tonight.

Secondo Sancta Rufola (ora pro nobis), “Sanssouci” narra le illusioni del suo passato di dipendente della metamfetamina, con richiami verbali e anche musicali (ad esempio, l’uso del flauto) del famoso parco dei piaceri di Federico II di Prussia.

Ironia della sorte, una persona abietta e superficiale che frequentavo s’innamorò subito della canzone, senza capirci un’acca.

È bello (anche se doloroso) svegliarsi da sogni bugiardi.

Auguro a tutti un fine settimana di piaceri sani e di sogni dolci, veri e appaganti!

29.5.08

Ceci n’est pas une lamentela

Oggi mi è capitato un piccolo miracolo. Stavo per prenotare un albergo e passare il fine settimana in un’altra città—una follia dal punto di vista economico, ma giustificabile in quanto dormo malissimo da settimane, e ho bisogno di spazio e di tranquillità per riflettere.

Ho scritto di un oroscopo azzeccatissimo. Bene, proprio in questi giorni (ma ci penso da un paio d’anni), ho deciso di smettere di fare la pigiste, ossia la giornalista freelance. Per undici anni ho cercato di avere un posto fisso come giornalista, e in quel periodo sono riuscita ad avere un colloquio per un lavoro.

Purtroppo, anche se personaggi di grande spessore mi ritengono la giornalista più colta ed intelligente che abbiano conosciuta, la cultura non interessa più. In questo momento, quelli che fanno il giornalismo culturale vengono quasi tutti licenziati. (No, posto fisso non significa da noi ciò che significa da voi. Vuol dire semplicemente lavoro a tempo pieno, ma senza diritti, perché da noi i diritti esistono solo per i ricchi ed i potenti.)

Indi il bisogno di spazio e di tranquillità per riflettere: What’s next? Il piccolo miracolo: Una collega parte per il fine settimana, e mi lascia il suo appartamento, con barboncino e aria condizionata, a pochi metri da una piscina. Non essendoci né Internet né tivú, non posso scappare all’obbligo di pensare, spero in modo utile e costruttivo.

Poi, un anno fa, ho fatto la conoscenza di una persona che mi ha fatto molto, molto male. Quindi vi chiedo, se possibile, di pregare per me. (Il concerto di Gianmaria Testa è stato una delizia ma anche uno strazio, perché non avevo nessuno con cui condividere quella musica tanto bella e sentita. L’ecolalia nel mio cappoccione mi risulta sempre più difficile da sopportare.)

Lo sferruzzare va bene, dopo un momento no, e spero di avere ben presto delle foto!

22.5.08

Storia

Come stabilire il momento esatto in cui comincia una storia? Tutto è sempre cominciato già prima. La prima riga della prima pagina di ogni romanzo rimanda a qualcosa che è già successo fuori del libro. Oppure la vera storia è quella che comincia dieci pagine più avanti e tutto ciò che precede è solo un prologo.
Italo Calvino

Foto da me scattata, dicembre scorso.

16.5.08

Ingranare

Questa settimana, il mio oroscopo è tanto azzeccato da essere doloroso.
In “Farewell to the Gold”, il cantante folk Nic Jones racconta la storia di un cercatore d’oro deluso. Avendo trovato solo pochi granelli del prezioso metallo dopo ben due anni di ricerche, lo sfortunato rinuncia:

Addio all’oro che non ho mai trovato.
Addio alle pepite che da qualche parte abbondano.
Perché è solo nei sogni che le vedo brillare
laggiù nella terra scura.


Se leggo bene i presagi astrali, Sagittario, anche per te è ora di dire addio a una ricerca che non ha ingranato. Lo so, è triste. Ma prevedo un lieto fine: entro un mese da quando ti sarai arreso, comincerai una nuova ricerca con maggiori probabilità di successo.
Si tratta di un amore fottuto—no, non quello, un altro. Ve ne parlerò la settimana prossima: Blogger stasera non mi fa neanche caricare un’immagine, e vorrei terminare prima che svanisca quanto ho scritto L’immagine ce l’ho pure messa, ma devo andare a fare nanna.

In modo telegrafico:
  • Pur essendo sempre molto allergica, sto meglio, e scriverò durante il fine settimana a chi di diritto. Grazie dei vostri auguri!

  • Ho imparato, non senza difficoltà (son tonta), a fare il punto strega (il punto spina). A proposito, mi sapete indicare un libro simile a questo in italica lingua?

  • Martedì sera alla boutique di filato, è spuntata questa canzone, come al solito. Ormai siam tutti un po’ spaventati.

  • Ho una knit-cotta madornale per lui.

  • Se vi avanzano delle buone onde, vi prego di mandarne a chi in questi giorni affronta nuove sfide, una persona dolce e gentile (non me, visibilmente) con tanta grinta, tanto coraggio.
A tutti, un fine settimana sereno e fulgente d’amore!

9.5.08

Ah, con tal morbo…

Esagero: Non sto così male, ma non sto male così da anni. Questione, penso, di stanchezza, di un’annata terribile per chi soffre di allergie, di ferite (sentimentali) insanabili, non tutte inflitte da cornuti nevrastenici.

Non volevo mancare di augurarvi un fine settimana scintillante e, soprattutto, esente di virus strafottuti e compagnia. Ci risentiamo la settimana prossima!



28.4.08

L’inferno e no

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Italo Calvino
Foto da me scattata uno splendido pomeriggio di dicembre, in una bellissima città che per me, purtroppo, sarà sempre un po’ inferno.

24.4.08

Senza parole

Foto da me scattata, dicembre scorso.

9.4.08

Onda amara

Perdere il filo del tempo,
tastare il vento,
non avere più nulla da temere,
ma temere
che a qualsiasi momento
al filo dell’acqua
non ci sia più nulla da perdere.

Seguire l’onda amara,
imparare a vivere
a cielo coperto,
risolversi
a non avere più
riferimenti,
averne l’aria.

Fuggire in senso contrario
l’ultima opportunità
di avere cose da dire,
ma dire ciò che si pensa
farsi violenza
non avere più nulla da fuggire.

Fare finta di vedere il giorno,
il non-ritorno,
non sapere più cosa aspettarsi.
Keren Ann, L’onde amère

7.4.08

Sogno (edizione illimitata)

Sogno di abbracciare un amico vero,
che non voglia vendicarsi su di me
di un suo momento amaro.
Lucio Battisti

4.4.08

Tiergarten

Pioggia di primavera non è cattivo tempo.

Questa bellissima canzone, tutta Pet Sounds e languore, è stata avvelenata per me. Ma se voi la ascoltate con me, col cuore sincero, mi aiutate a risanarla.

Io non ho paura della pioggia. E voi?

Augurandovi un fine settimana tenero e raggiante!

1.4.08

Benvenuto, aprile!

Marzo, com’è stato per voi?

Per me è stato bruttino. Una mia amica è morta; sono stata testimone impotente, a volte anche immobile, quasi sempre inutile, delle difficoltà di altri amici. Una certa ricorrenza mi ha lasciato spine nel cuore.

Marzo ha portato anche parecchie gioie, ma sono felice di dare il benvenuto ad aprile. Ohibò, frugando chez Wikiquote, mi sono accorta che gli Italiani diffidono assai d’aprile! Ma è il mese in cui sono nati diversi amici miei, e anche colui che ho amato più di qualsiasi altro uomo.

Eccoci un proverbio ottimista: Aprile fa il fiore e maggio gli dà il colore. Che facciamo nascere fiori bellissimi dai colori inopinati da scoprirsi il mese prossimo!

Ascoltiamo un capolavoro primaverile di Fossati (un autore che mi ha fatto scoprire, appunto, il tizio nato d’aprile).
Bella, che c’importa del mondo?
Verremo perdonati, te lo dico io,
da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro.

Ti sembra tutto visto, tutto già fatto,
tutto quell’avvenire già avvenuto
scritto, corretto e interpretato
da altri meglio che da te.

Bella, non ho mica vent’anni—
ne ho molti di meno
e questo vuol dire (capirai)
responsabilità. Perciò…

Volami addosso se questo è un valzer,
volami addosso qualunque cosa sia,
abbraccia la mia giacca sotto il glicine.
e fammi correre,
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare.

Stancami e parlami, abbracciami,
guarda dietro le mie spalle,
poi racconta e spiegami
tutto questo tempo nuovo
che arriva con te.

Mi vedi pulito pettinato.
ho proprio l’aria di un campo rifiorito,
e tu sei il genio scaltro della bellezza
che il tempo non sfiora.
Ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi
sul ciglio del prato di cicale
con l’orchestra che suona fili d’erba
e fisarmoniche (ti dico).

Bella, che c’importa del mondo?

Stancami e parlami, abbracciami,
fruga dentro le mie tasche,
poi perdonami, sorridi,
guarda questo tempo che arriva con te,
guarda quanto tempo arriva con te…

PS Il coniglio è della genialoide Catalina Estrada. Questo, invece, è il messaggio che sfoggio sulle mutande.

31.3.08

Bella Piemontesina

Sfortunata Carla Bruni!

Preciso: È bella, ricca, brava, intelligente, plurilingue, ha un bel figlio… Ma ha sposato un nano destroide. In Inghilterra, poi, si è trovata accanto al consorte str*nzo e razzista della regina.

Ma posso dire quanto son fiera di questa bella Piemontesina? A mo’ d’un’altra Italiana, fa scuola d’eleganza chez les Français e in tutta l’Europa. (Caterina sapeva anche adoperare i veleni. Quanto la ammiro!)

Carla nostrana è pure un’ottima cantautrice. Voi mi direte di no, ma faccio valere che voialtri non-Piemontesi non sapete apprezzare il genio nostro. Anche il Maestro e Monsù sono stati amati prima dalle grenouilles, ed è un gran pregio loro. (Non sono, però, Campioni del Mondo.)

Poi, amo moltissimo anche Keren Ann e la divina Françoise Hardy, artiste dai toni flautati come Carla. Anzi, sarei disposta a trucidare i colpevoli di lèse-Hardy. Quindi state attenti.

Allez, una bellissima canzone della première dame.
Canzone proprio per te,
canzone un po’ triste, credo.
Tre tempi, due parole sgualcite,
qualche nota e tutti i miei rimpanti,
tutti i miei rimpianti su noi due
sono sul punto delle mie dita,
come do re mi fa sol la si do…

È una canzone d’amore appassito,
come quella che tu canticchiavi.
Tre volte nulla delle nostre vite,
tre volte nulla come questa melodia,
ciò che resta di noi due,
è nel cavo della mia voce
come do re mi fa sol la si do…

È una canzone di ricordo
per non dimenticarsi senza dire nulla,
dimenticarsi senza dire nulla.

28.3.08

Il tempo che passa

Non capisco, non ho mai capito, non capirò mai, chi risponde con violenza alla buona volontà, con rabbia al tentativo di comprendere, con leggerezza e cinismo a cose importanti e sentite, con una pedata nei denti all’amore.

Non capisco. E non so fino a quando reggerò.

Dai, ascoltiamo Monsù, il congedo di Lampo. Un fine settimana delizioso a tutti!

Saluteremo dalla nostra finestra
il tempo che passa,
e se passando ci riconoscerà
anche il tempo perduto,
anche il tempo sbagliato,
ci risponderà.

Saluteremo dalla nostra finestra
e non sarà una canzone
che tutto il tempo finito ci ritornerà.
Ma saranno gli occhi,
questi nostri occhi senza più parole,
e un altro tempo sarà…


27.3.08

Vampiri

L’altra notte ho fatto un altro lungo sogno di cui mi rimangono solo stracci.

Mi trovavo di passaggio in un ostello a Parigi. La mia compagna di camera era (non scherzo) Angelina Jolie. Si trattava di un viaggio sorpresa. Aspettavo perché mi comunicassero la mia destinazione finale.

Guardando un tabellone, ho visto che il mio volo faceva scalo in due città che non conoscevo. Pensavo che tutte e due fossero nel sud di Francia, ma un vecchio signore ha detto che la seconda si trovava in Romania, in Transilvania. Il primo scalo era il mio.

Trattandosi del sud di Francia, ero inquieta, ma Angelina mi rassicurava, dicendomi che non l’avremmo mai incrociato, che tanto lui non si spostava mai.

~*~

Penso che l’accostamento sud di Francia/paese dei vampiri non sia privo di significato. Poi, per quanto riguarda Angelina, mi sta simpatica. È un’ottima attrice (avete visto A Mighty Heart?), e ho sempre desiderato una famiglia multiculturale come la sua, à la Joséphine Baker.

Dai, ascoltiamo un bellissimo brano dalla colonna sonora di A Mighty Heart.

19.3.08

Questione della lingua

Non sono una purista della lingua, mi scrive un’amica intelligente e simpatica. Mi piacciono molto le contaminazioni, gli imbastardimenti, le evoluzioni!

Già. Non c’è e non può esserci purismo linguistico in nessuna lingua.

Ma vi chiedo: Perché, in italiano, quasi tutte le contaminazioni sono a senso unico?

Cito dal Dizionarietto quotidiano (1997) di Dacia Maraini, un vocabolario delizioso a forma di dialogo.
Che cosa le dice la parola humor?

Che ne abbiamo una italiana, umorismo.

Lei è contro la parole straniere?

Dò la precedenza a quelle italiane, se c’è l’equivalente naturalmente, altrimenti va bene quella straniera. Ma l’uso che si fa normalmente delle parole straniere è ridicolo e dimostra un servismo linguistico poco dignitoso.
Altrove, la Maraini osserva:
Ormai l’italiano è infarcito di parole straniere, soprattutto inglesi, e questa è certamente una malattia del linguaggio. Se veramente vogliamo appropriarci di un’altra lingua, allora facciamolo, e facciamolo parlandola bene. Invece non si parla l’inglese in Italia, ma si introducono continuamente nell’italiano parole straniere di cui non si conoscono nemmeno il significato e l’origine. Questa è una grande debolezza linguistica…

Lo sottolineo perché quando faccio i miei seminari e chiedo che cosa leggono, l’80% dei presenti dichiara di leggere solo traduzioni di libri stranieri, non leggono italiani, non sanno cosa siano i classici italiani. Questo è grave, e c’è di mezzo anche la responsabilità delle nostre scuole, che costringono a certe letture, senza farne capire il valore profondo.
Ammetto che c’è chi s’imbestialiva, dicendomi Tu sei una purista. La cosa non mi sembrava tanto grave—la prova, forse, del mio purismo. Boh. Di recente, mi è stato detto con disprezzo, Tu sei una pura, ma per questo intendo Non sei una carogna vacua e snervata come me, quindi non posso che concordare.

Io la penso più o meno come la Maraini. E voi?

18.3.08

Un amore ormai troppo lontano

Lontano, lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi,
i miei occhi che t’amavano tanto…

Secondo La Stampa, esce in questi giorni una biografia a fumetti di mio fratello Luigi.

Troverete una bellissima versione di questa canzone in F. – A Léo, il nuovo disco di Gianmaria Testa e Paolo Fresu.


14.3.08

Quivi si piangon li spietati danni

“Dammi il suo indirizzo e lo ammazzo”.

E son soddisfazioni.

(Do I disappoint you?)




13.3.08

Cuore infranto

Leggo ogni settimana gli oroscopi di Rob Brezsny—cioè, non solo “il mio” ma in genere tutti e dodici, perché si tratta di scrittura penetrante e saporosa. E siccome non ci credo veramente all’astrologia, un oroscopo ne vale un altro, no?

Mi prendo quelli che mi fanno sentire un tuffo al cuore, che fanno balenare un lampo nel gran vuoto della mia testa. Ad esempio:

Questa è la Settimana del cuore infranto, Ariete. Anche se oggi il tuo cuore non è a pezzi, sicuramente in passato è successo. Perché dovresti festeggiare? Perché il cuore infranto è una delle cose migliori che ti possano capitare. Rafforza la tua umiltà, rendendoti più intelligente. Ti fa provare sentimenti profondi che non pensavi di poter provare. Rompe quei meccanismi di difesa che ti impediscono di apprezzare la segreta bellezza del mondo. Ti spinge anche a fare più attenzione al cuore degli altri per creare in futuro forme d’intimità più intelligenti. In definitiva, un cuore infranto è un dono che ti aiuta ad aprire gli occhi sulle cose a te più care.