28.3.08

Il tempo che passa

Non capisco, non ho mai capito, non capirò mai, chi risponde con violenza alla buona volontà, con rabbia al tentativo di comprendere, con leggerezza e cinismo a cose importanti e sentite, con una pedata nei denti all’amore.

Non capisco. E non so fino a quando reggerò.

Dai, ascoltiamo Monsù, il congedo di Lampo. Un fine settimana delizioso a tutti!

Saluteremo dalla nostra finestra
il tempo che passa,
e se passando ci riconoscerà
anche il tempo perduto,
anche il tempo sbagliato,
ci risponderà.

Saluteremo dalla nostra finestra
e non sarà una canzone
che tutto il tempo finito ci ritornerà.
Ma saranno gli occhi,
questi nostri occhi senza più parole,
e un altro tempo sarà…


2 commenti:

ha detto...

Grazie, amore!

I love this song.

It makes me wish that I spoke fluent Italian.

Pardon my futile attempt at your indescribably beautiful language.

Off to the city now.

j

Elena ha detto...

Forse non esiste davvero un perchè. Ma credo che solo continuare a chiedercerlo, e chiedercelo ancora, ci salverà.
Ciao :-)
Elena