7.4.09

Chag Pesach Sameach

In ogni generazione ciascuno ha il dovere di considerarsi
come se egli stesso fosse uscito dall’Egitto.

Auguro a tutti delle festività di pace, d’amore e di liberazione.

Un pensiero particolare agli sfollati, ai senzatetto, a tutti quelli che soffrono per qualsiasi motivo, innanzitutto le persone sopraffatte dall’amarezza e dal rancore.

L’shanah haba’ah b’Yerushalayim!

3 commenti:

Elena ha detto...

I tuoi auguri hanno sempre qualcosa di illuminato e speciale
Un saluto speciale a te
:-)

maliarda ha detto...

Grazie, cara.

E... magari (illuminato, ecc.)! Ma bisogna fare del proprio meglio, no?

*bacione*

Pesach ha detto...

BS"D

Ottima la dedica a sfollati e senzatetto. Infatti, durante il seder di Pesach, apriamo la porta per fare entrare eventali bisognosi. Peccato che oggi sia più un rituale che un vero invito.
Probabilmente bisognerebbe andare a cercare i bisognosi prima della festa. E invitarli in tempo utile. E se hanno una casa in cui fare il seder, si può dare loro qualche soldo perché ne approfittino un po' meglio. Tra i tanti preparativi di Pesach, quello di togliere il chametz dai nostri cuori è il più importante.